Vacanze in Val d'Aosta - ItaliaGuida

Vini D.O.C. della Valle d'Aosta, gusto e tradizione

 

Blanc de Morgex et de La Salle DOC

Un bicchiere di vino biancoIl Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle DOC ha un fascino particolare, poiché è ricavato da uve raccolte nei vigneti più alti d’Europa, ai piedi dell’imponente massiccio del Monte Bianco. I vitigni di prié blanc utilizzati per la sua produzione vengono ancora impiantati ‘franchi di piede’, senza ricorrere all’innesto.

Il risultato finale è un vino dal colore paglierino tenue con riflessi verdolini, dal profumo che sa di erbe di montagna e che sprigiona al palato un gusto secco e delicato, con note fruttate esaltate da una buona freschezza. Buonissimo come aperitivo, trova il giusto abbinamento di sapori con antipasti delicati e con la trota di montagna; regge molto bene anche l’accostamento con la pizza. Il Blanc de Morgex e de La Salle, la cui gradazione alcoolica oscilla dai 10,5° ai 12°, va bevuto giovane e molto fresco (8°-10°).

 

Nus Rouge DOC

Un bicchiere di vino rossoLa leggenda narra che già Ponzio Pilato gradisse questo vino di buona vigoria e piacevolmente asciutto, ricavato dalle uve di un vitigno locale: il Vien de Nus. Oggi, per la produzione del Vallée d’Aoste Nus Rouge DOC, si rispetta un rigido disciplinare che prevede l’utilizzo di Vien de Nus (per un 50%), di Petit Rouge (30%) e di altri vitigni autorizzati (per una percentuale massima del 20%).

Ne risulta un vino secco, con calde sensazioni alcoliche ed eleganti note tanniche, ideale se accompagnato con le carni, con la motsetta, con la Fontina e con il pane nero. Nus, Verrayes, Fénis, Quart e Saint-Christophe sono le terre d’origine di questo vino rosso rubino, dal profumo delicatamente intenso e gradevolmente fruttato con chiusura olfattiva vegetale.

È un prodotto che raggiunge una buona gradazione (intorno ai 12°) e che esalta le sue migliori caratteristiche quando viene lasciato decantare qualche ora prima del consumo, per poi essere servito a una temperatura non inferiore ai 18°.


Chambave Rouge DOC

Barriques per l'affinamento del vinoIl Vallée d’Aoste Chambave Rouge DOC è un vino secco, saporito ed armonico che racchiude in sé le caratteristiche tipiche dei rossi valdostani. Prodotto principalmente con uve di Petit Rouge (il disciplinare ne prevede una quantità minima del 70%), alle quali si aggiungono quelle di Dolcetto, Gamay e Pinot Nero, provenienti dalle aree vitate di Chambave, Saint-Vincent, Châtillon, Pontey, Saint-Denis e Verrayes, può essere impiegato a tutto pasto, abbinandolo soprattutto ai salumi locali, alle zuppe o alle carni in umido.

Il Chambave Rouge ha un buon grado alcolometrico (11,5°-13°), un colore rosso rubino con riflessi violacei e un profumo intenso e persistente, con odori di fiori e piccoli frutti. È consigliato il consumo a una temperatura di 18°-20°.

 

 

Arnad-Montjovet DOC

Grappoli d'uva neraIl Vallée d’Aoste Arnad-Montjovet DOC è un rosso dal sapore asciutto, caratterizzato da sensazioni di cuoio e di terra, che ricorda alcuni vini prestigiosi delle Prealpi piemontesi a base di Nebbiolo. I vitigni utilizzati per la sua produzione, dislocati nei territori di Arnad e nei comuni limitrofi (Hône, Verrès, Issogne, Challand-Saint-Victor, Champdepraz, Montjovet), sono il Nebbiolo (min 70%), il Dolcetto, il Pinot Nero, il Neyret, la Freisa e il Vien de Nus (max 30%).

L’Arnad-Montjovet ha una robusta gradazione alcolica (12°-13°), soprattutto nella versione Supérieur, ottenuta dai vigneti “a resa limitata” localizzati nel cuore di questa zona geografica. Questo vino si differenzia dalla versione tradizionale per una gradazione minima naturale più elevata e per un periodo di invecchiamento più lungo.

Il suo profumo è fine ed intenso, con sensazioni di spezie e, quando è affinato in botti di legno, assume sentori di vaniglia. Per degustarlo al meglio, gli intenditori consigliano di stappare la bottiglia alcune ore prima del servizio (specie per la versione Supérieur), trasferendo il vino in una caraffa, per poi mescerlo giustamente chambré, a una temperatura di 18°-20°. Ideale se abbinato al locale Lard d’Arnad.

 

Donnas DOC

Degustazione del vino da parte di un sommelierIl Vallée d’Aoste Donnas DOC è un vino importante, tanto da essere definito “il fratello montano del Barolo”. Per la sua lavorazione sono impiegate uve di Nebbiolo, localmente denominato Picotendro (min. 85%), di Freisa e di Neyret, raccolte nelle aree vitate di Donnas, Perloz, Pont-Saint-Martin e Bard.

Al gusto risulta secco, vellutato e armonico, con fondo ingentilito da una costante nota tannica: caratteristiche che ben lo abbinano alle carni di camoscio e alla selvaggina in genere, ma anche ai formaggi di lunga stagionatura.

Il Donnas è un vino di buon corpo (12,5°-13,5°), che va servito ad una temperatura di 20°-22°, stappando la bottiglia prima del consumo e lasciandola in ambienti caldi. Alcune particolari annate richiedono la scaraffatura o l’utilizzo del decantatore. Da evidenziare il fatto che il Donnas è stato il primo vino valdostano ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata (DOC).


Chambave Muscat DOC

Raccolta manuale dell'uvaLe uve di Moscato Bianco, utili alla vinificazione del Vallée d’Aoste Chambave Muscat DOC, raggiungono la giusta maturazione nei vigneti disposti sulle colline di Chambave, Pontey, Verrayes, Saint-Denis, Châtillon e Saint-Vincent. Ne scaturisce un vino giallo paglierino brillante, con riflessi dorati, di buon corpo, secco, giustamente alcolico, con retrogusto finemente amarognolo, che si presta ad essere bevuto fuori pasto, soprattutto come aperitivo, anche se trova buoni abbinamenti anche con i crostacei e i formaggi di media stagionatura.

È peraltro anche indicato per la preparazione dello zabaione. Il Chambave Muscat è molto ricercato nella versione flétri, ricavato cioè dai grappoli migliori del moscato bianco lasciati appassire in particolari ambienti arieggiati e riparati dal sole. Viene vinificato solo quando i pregiati chicchi perdono gran parte dell’acqua, evidenziando la loro ricchezza zuccherina ed aromatica.

Il Muscat Fletri è un vino da meditazione, dal profumo intenso, con sfumature di miele e confettura, ideale per molte occasioni di fine pasto: si sposa molto bene con le tegole dolci e la pasticceria secca.

 

Nus Malvoisie DOC

Una bottiglia di vino biancoIl Vallée d’Aoste Nus Malvoisie DOC è un bianco secco dal gusto gradevole e armonico e dal profumo delicato e persistente che, grazie alla sua duttilità, si abbina sia con gli antipasti che con i primi piatti o le carni bianche. Le viti di Pinot Gris, nella selezione locale Malvoisie, che danno origine a questo vino giallo dorato con riflessi rossicci, si estendono fra i comuni di Nus, Verrayes, Quart, Saint-Christophe e Aosta.

Dai migliori grappoli, appassiti in ambienti arieggiati e poco luminosi, si ottiene il Nus Malvoisie flétri, un’essenza di grande carattere che completa la sua preparazione con una fermentazione lenta e una maturazione in piccole botti di legno.

Si ottiene così una vera perla dell’enologia valdostana, un nettare che profuma di frutta secca e di confettura, ottimo anche come vino da “chiacchiera” o da sorseggiare accompagnandolo a sfiziosi dolci secchi. Il Nus Malvoisie è un vino importante già nella versione tradizionale (11°-13°), che nella versione flétri dove raggiunge una gradazione alcolica di 15°-16°.

 

 

 

Enfer Arvier DOC

Un vignetoIl Vallée d’Aoste Enfer Arvier DOC è un vino rosso, dal sapore intenso e compatto e dal colore rubino che, con l’invecchiamento, tende al granata; ha un gusto secco e vellutato, che sprigiona un retrogusto amarognolo. L’Enfer , ricavato per l’85% da uve Petit rouge e per la parte restante da Vien de Nus, Neyret, Dolcetto, Pinot nero e Gamay, ben si accosta alle carni rosse, agli arrosti, alla selvaggina, alle zuppe tipiche e ai formaggi valdostani.

La sua zona di produzione coincide con il comprensorio di Arvier e i vigneti da cui trae origine sono coltivati in un anfiteatro naturale caratterizzato da un forte irraggiamento solare, da cui deriva l’appellativo di “inferno”.

Questo rosso di montagna “di grande interesse”, che raggiunge una gradazione alcoolica che oscilla dagli 11,5° ai 12,5°, è stato uno dei primi vini valdostani a ottenere la Denominazione di Origine Controllata. Per degustarlo nelle sue condizioni migliori, si consiglia di stappare la bottiglia qualche ora prima del consumo e di servirlo a una temperatura di 20°-22°.
 

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